Siti archeologici da riscoprire in Sicilia: Adranon – Camarina – Cefalù – Gela – Halaesa Arconidea – Heraclea Minoa – Himera – Iaitas – Morgantina – Polizzi – Segesta – Tindari
€28.00
Autore: Amedeo Tullio
ISBN: 9791255490913
Anno: 2008
Pagine: 168
Formato: 21×22
Foto / Illustrazioni: sì, a colori
… Uno dei motivi fondamentali per cui il turismo culturale non decolla adeguatamente nel Nostro Paese, ed in Sicilia in particolare, è senza dubbio legato ad una serie di luoghi comuni, di topoi e di lunghe, sterili, trenodie sulla congenita mancanza o comunque inadeguatezza delle strutture, dei servizi e quant’altro.
In realtà il nostro turismo culturale, e quello archeologico in particolare, stentano a decollare, o non decollano affatto, soprattutto per la limitata conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, storico ed artistico di cui disponiamo. Un patrimonio unico al mondo, che ci fa i siciliani che siamo e non quelli che gli altri vorrebbero che fossimo. A ben vedere è proprio per questa peculiarità che gli altri, i visitatori-turisti, vengono nel nostro Paese dove sono palesi ed abbondanti i segni di millenarie civiltà che si sono succedute dalla preistoria ad oggi.
L’obiettivo di questo lavoro, in tal senso, è quello di fornire uno strumento di conoscenza scientifica aggiornato, scritto in un linguaggio volutamente semplice, divulgativo. È una sintesi ragionata e ragionevolmente breve di lunghe e complesse ricerche sul campo, di esaltanti rinvenimenti e scoperte imprevedibili.
Lo spunto iniziale è nato dagli esiti di un convegno su “Beni Archeologici e Turismo in Sicilia” promosso nel 2007 dal Lions Club Palermo Leoni. In quell’occasione si è curata una raccolta di dati effettuata con un questionario inoltrato a tutti i soggetti proponenti di viaggi in Sicilia (Agenti di viaggio, Tour operator ecc.), dalla quale è emerso che delle trenta località indicate come fruibili soltanto sette-otto risultano note ai compilatori e che soltanto quattro-cinque sono scelte come mete da includere nei loro viaggi “organizzati” con il pretesto, il solito luogo comune, che erano soltanto quelle ad essere richieste. Ma ciascuno di noi sa che si richiede solo ciò che si conosce e che si può richiedere: l’offerta-proposta va fatta da chi conosce i luoghi e da chi vuole promuovere la crescita socio-economica del Paese …




