Messina in camicia nera. Gli anni della guerra

36.00

Autore: Enzo Verzera
ISBN: 9788874426102

Anno: 2024
Pagine: 552
Formato: 16×23
Foto / Illustrazioni: sì, in b/n

Messina, una città che ha dimenticato lo splendore dei secoli passati in cui era il punto di arrivo o d’incrocio di merci da o per l’Europa; una città che ogni secolo, anno più anno meno, viene distrutta dal ricorrente terremoto che la costringe a rinnovarsi e adeguarsi ai progressi del tempo; una città in cui lo stile usato per ricostruirla dopo il terremoto del 1908 è quello Liberty vigente nell’epoca in cui arrivano i finanziamenti, principalmente il ventennio fascista; una città che però a distanza di 34, 35 anni dall’ultimo evento sismico viene nuovamente distrutta dai “vu cumprà”, pardon, dai “liberatori” del tempo. «Le bombe cadevano e cadevano senza interruzione sulle nostre case, ree di non crollare subito come quelle di tutte le altre realtà isolane. Gli Alleati ame­ricani non sapevano che le avevamo costruite con il cemento armato per re­sistere alle scosse di terremoto, che prima o poi sarebbero cessate, invece le bombe non cessavano mai», così mi raccontava Silvio Papalia Jerace, presidente dell’Accademia della Fucina, presentandomi il suo lavoro capillare sulla caduta di bombe sulla città nel 1943. “Qui si fa la Sicilia o si muore”, avrebbe detto qualcuno. “Il nostro business è quello della ricostruzione … io butto giù, poi ti presto i soldi per ricostruire … e se non hai come restituirli, puoi pagare anche in natura”. Son passati oltre 80 anni. «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi», scrisse dopo il ‘43 Tomasi di Lampedusa.

Enzo Verzera è nato a Messina il 13 aprile 1924. Laureatosi in Giu­ri­spru­denza, ha iniziato nel 1947 a svolgere l’attività di giornalista sulle pagine del Notiziario, di cui ha curato la “terza pagina”, per poi diventare cronista de La Tribuna del Mezzogiorno e, infine, redattore della Gazzetta del Sud, dove ha curato un po’ tutti i settori, dalla cronaca nera a quella sportiva, televisiva e cinematografica. È stato collaboratore dei più prestigiosi quotidiani nazionali nonché della rivista Storia Illustrata. Il suo amore verso la città natale lo si evince dal notevole impulso da lui profuso nella rivista Agosto Messinese e con la pubblicazione di Messina ‘43 (1976) e Messina ‘44 (1981). Postumo (1986), La Calabria dal Fascismo alla guerra. Si è spento a Messina nel 1983.

I libri sulla città di Messina sono sponsorizzati dall’Accademia della Fucina

 

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