Il dono di Alesa

25.00

Autore: Felicia Lo Cicero
Illustrazioni: Michele Cannaò
ISBN: 9791255490821

Anno: 2025
Pagine: 48
Formato: 21×29,7
Foto / Illustrazioni: sì, a colori

In un mondo intrecciato con lo spazio e la materia, dove nessun grande orologio batteva il tempo dell’universo ovunque nella stessa maniera, Ideale si muoveva con stupore, animata dalla forza primordiale da cui ha origine il cosmo e la vita sulla terra.

Flessibile come l’acqua, fonte di vita originaria;
solida come la terra che l’accoglie;
libera come l’aria che permea ogni cosa;
in continuo mutamento come il fuoco vivificatore.

«Il mito è, dalle origini della nostra civiltà, il linguaggio filosofico per eccellenza, efficace non solo ad illustrare la “verità”, ma anche ad educare.
[…] Felicia Lo Cicero, in un atto di mitopoiesi, crea Il dono di Alesa, favola mitologica funzionale a rispondere ad una o, meglio, alla emergenza educativa per eccellenza del tempo presente: la dipendenza dei bambini dalla tecnologia, che li distoglie dal salutare rapporto con la natura e li relega a una dimensione di solitudine/isolamento, preludio di mancato sviluppo delle fondamentali capacità prosociali» (dalla Prefazione di Anna Maria Passaseo).

«Ideale è reale. È una bambina prossima a intraprendere il percorso di istruzione e formazione nelle scuole elementari. Come i suoi coetanei è stregata dalla nuova tecnologia. Appartiene alla “generazione zeta”, quella che idealmente comincia dall’anno zero dei prodotti informatici ma che realmente rischia di essere azzerata emotivamente e intellettualmente. Rischia di rima­nere invischiata nel virtuale e sperimenta la difficoltà del distaccarsene. La madre riesce a liberarla dalla dipendenza dalla socialità virtuale e, prendendola fisicamente per mano, inizia con lei un cammino che è reale e metaforico nello stesso tempo» (dalla Postfazione di Giuseppe Gembillo).

«È l’alleanza amorosa tra parola e immagine ad accompagnare il lettore lungo un itinerario di scoperta che, attraverso l’invenzione fiabesca, l’approccio filosofico e la contaminazione con la natura concreta del reale, tende a far dialogare fecondamente espressioni artistiche, tecniche e saperi appartenenti a generi diversi, dissolvendo i confini tra mondi, linguaggi, esperienze» (dalla Postfazione di Katia Trifirò).