Damnatio Memoriae. La “bella vita” dei contadini 1860-1970 … da quando non potevano odiare e non potevano amare …

20.00

Autore: Giovanni Di Rosa
ISBN: 9788874429189

Anno: 2019
Pagine: 240
Formato: 14,8×21
Foto / Illustrazioni: sì, in b/n

«… L’autore ha cercato di mettere a confronto la ricerca sconvolgente del “particulare” da parte delle classi borghesi ed aristocratiche del­l’Italia Unita, contro il senso di umanità, solidarietà, fratellanza che ha da sempre accomunato le popolazioni contadine, anche se prive di libertà, d’istruzione, cultura, basi materiali. In modo particolare si sofferma sulle condizioni dei contadini nella ex Contea di Modica e, tratteggiandone figure e avvenimenti, evidenzia lo spirito di ribellione per amore della sopravvivenza, della famiglia, dei valori, della libertà stessa.
… Giovanni Di Rosa non sceglie la via del revisionismo borbonico e non si accontenta della storiografia ufficiale. Il suo più grande cruccio è il fatto che alla fine dell’ 800 i governi liberali della Destra e Sinistra storica attuarono solo la repressione di ogni aspirazione a una condi­zione migliore dei contadini, in modo particolare di quella del movimento definito dei Fasci Siciliani …» (dalla Presentazione di Piergiorgio Barone).

Giovanni Di Rosa consegue la laurea in Filosofia nel novembre 1973 all’Università di Catania. Dopo un periodo di precariato, ottiene, nel settem­bre 1978, il conferimento di un incarico per l’insegnamento di discipline lette­rarie all’Istituto Statale d’Arte di Castelmassa (Rovigo), che manterrà per 5 anni consecutivi. Nel 1983 ottiene il trasferimento all’Istituto Tecnico Com­merciale di Modica, sua città natale, dove ha insegnato ininterrottamente fino al 2012. Dal dicembre 1997 al maggio 2000 è stato Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Modica. Unitamente all’attività di insegnamento ha seguito con particolare interesse e passione le problematiche riguardanti la formazione professionale e l’aggiornamento dei docenti e quelle relative al disagio e all’educazione dei giovani. Dal 1994 è iscritto all’Albo nazionale dei pubblicisti, collaborando con giornali e riviste locali. Attualmente dirige a Modica la Scuola di Formazione Politica e Culturale “Virgilio Failla”, il cui scopo è di aiutare le nuove generazioni a sviluppare una coscienza culturale e civica. Ha pubblicato La scuola che cambia, Cuecm, Catania 1996; Speranza e Memoria della mia generazione, EdiArgo, Ragusa 2007.

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