Complessità e Neostoricismo. Studi in onore di Giuseppe Gembillo

14.00

Autore: Edgar Morin – Benoit Mandelbrot – Humberto Maturana
ISBN: 9788874425327
Prefazione di: Girolamo Cotroneo
A cura di: Annamaria Anselmo – Giuseppe Giordano – Giuliana Gregorio

Anno: 2009
Pagine: 136
Formato: 15,5×21
Foto / Illustrazioni: no

Questo volume, Complessità e neostoricismo, propone tre lavori, rispettivamente, di Edgar Morin, Benoît Mandelbrot e Humberto Maturana (con Ximena Dávila). Si tratta dell’omaggio di tre maestri del pensiero contemporaneo a Giuseppe Gembillo in occasione del suo sessantesimo compleanno. In questi saggi Morin indaga nella prospettiva della complessità il rapporto evoluzione-ambiente; Mandelbrot parla dei frattali, illustrando un percorso circolare dall’arte all’arte; Maturana e Dávila impostano la possibilità di relazioni umane e sociali non basate sulla verticalità e sulla leader ship tradizionali. La prospettiva che ne emerge è quella di una visione della realtà inserita nella cornice della complessità e di uno storicismo sempre attuale.

Edgar Morin (Parigi 1921) è oggi il massimo teorico della complessità. Sociologo, epistemologo, è una delle figure più prestigiose e autorevoli della cultura contemporanea. Oltre i sei volumi del suo opus maius, La méthode (pubblicati in Italia da Raffaello Cortina), quasi tutta l’opera di Morin è tradotta in italiano. Per Armando Siciliano sono apparsi: “La sfida della complessità” (in E. Morin et al., La metafora del circolo nella filosofia del Novecento, 2002), “La mia via alla concezione della complessità” (in E. Morin – G. Cotroneo – G. Gembillo, Un viandante della complessità, 2003), La latinità (2004), Lezioni messinesi (2006).

Benoît B. Mandelbrot (Varsavia 1924) è il padre della geometria frattale. Il suo ruolo in matematica è stato di primissimo piano, avendo scoperto una vera e propria geometria della natura. Le sue scoperte hanno trovato applicazione in molti campi, da quelli tecnici alla finanza e all’astronomia, fino all’arte. Fra i suoi lavori tradotti ricordiamo: Gli oggetti frattali. Forma, caso, dimensione (Einaudi, 1987), La geometria della natura (Theoria, 1987), Nel mondo dei frattali (Di Renzo, 2001), Il disordine dei mercati (Einaudi, 2005) e, per i nostri tipi, How long is the cost of Great Britain? (Quanto è lunga la costa della Gran Bretagna?) (2007).

Humberto Maturana (Santiago del Cile 1928) è colui che ha ideato e poi sviluppato, con Francisco J. Varela, la teoria dell’autopoiesi degli esseri viventi. Biologo, ma anche filosofo, ha visto molte delle sue opere tradotte in italiano. Fra queste si ricordano: Autocoscienza e realtà (Cortina, 1993); con Varela, L’albero della conoscenza (Garzanti, 1987), Autopoiesi e cognizione (Marsilio, 1985), Macchine ed esseri viventi (Astrolabio-Ubaldini, 1992); insieme a Ximena Dávila, sua allieva e collaboratrice (coautrice del saggio presente in questo libro), Emozioni e linguaggio in educazione e in politica (Eléuthera, 2006). In questa collana è uscito nel 2009 un volume di studi in suo onore: Conoscere è fare. Omaggio a Humberto Maturana.

In copertina:
Umberto Boccioni, Elasticità, 1912, olio su tela, 100×100.