L’Autorità Legittima: nell’epoca moderna tra teoria e pratica

27.00

Autore:  Francesco Zini – Lara Semboloni – Manuel Eduardo Valiente Quevedo – Pablo Avilés Flores – Stefano Berni
ISBN: 9791255490777
A cura di: Lara Semboloni – Francesco Zini

Anno: 2025
Pagine: 296
Formato: 14,8×21
Foto / Illustrazioni: sì, a colori

«Nella prospettiva della storia applicata, i principi giuridici e le teorie della legittimità diventano strumenti per comprendere come il po­tere si giustifichi stori­camente e si traduca in pratiche concrete di governo. Essi definiscono i confini tra ciò che è ritenuto giusto, neces­sa­rio o “vitale” e ciò che è escluso, marginale, punibile» (Lara Semboloni) …
«Per Augusto Del Noce, l’eclisse dell’autorità – intesa come le­ga­me tra l’uomo e l’invisibile – genera il di­sordine dei totalitarismi moderni: quando l’autorità si confonde con il potere e si nega come principio di le­gittimità, ogni dissenso diventa colpa e la libertà stessa rischia di trasformarsi in tirannia» (Francesco Zini) …
Dopo la conquista militare degli spagnoli, Cortés chiese all’imperatore Carlos V di aumentare il numero di frati nella Nuova Spagna, principalmente dell’Ordine dei Frati Minori e dell’Ordine dei Frati Pre­dicatori, al fine di convertire le popolazioni indigene, suggerendo al sovrano di ordinare ai frati di costruire dei monasteri …» (Manuel Edoardo Valiente Quevedo) …
«La Chiesa, depositaria e regolatrice del sapere, svolse un ruolo du­plice: da un lato promosse l’insegnamento e l’evangelizzazione; dall’altro, istituì un rigoroso sistema di controllo sulla circolazione della conoscenza. Fin dai primi anni della colonizzazione, l’educazione fu subordinata al­l’autorità ecclesiastica, e le biblioteche – spazi di accumulo di testi e di po­tere – furono concepite come meccanismi per filtrare il sapere ammesso e reprimere quello dissidente. Nel vasto progetto coloniale della Nuova Spagna, il sapere occupò un ruolo centrale nella legittimazione del potere e nella configurazione dell’ordine sociale» (Pablo Avilés Flores) …
«Il potere adesso si occupa sempre di più della vita, ma an­che è disposto ad uccidere in no­me della vita. Si è passati, dice Foucault, da un processo di dominazione, in cui si avvertiva ancora il ru­more della guerra, a una sorta di “totalitarismo” strisciante, in cui ormai i ne­mici interni dello Stato vanno omo­logati, addomesticati, persuasi, so­prattutto a lavorare e a produrre sempre di più» (Stefano Berni).

La collana Asintoti si propone di esplorare i legami complessi tra storia, cultura e ordinamento istituzionale, pro­muovendo riflessioni critiche e inter­di­sciplinari sulle dinamiche della società contemporanea. Il nome richiama l’idea di avvicinamento progressivo alla conoscenza dei fenomeni, suggerendo una prospettiva attenta ai confini del sapere.
Asintoti accoglie testi innovativi che integrano strumenti analitici da storia, di­ritto, antropologia, etnografia e scienze so­ciali, privilegiando opere didattiche, scientifiche e divulgative capaci di stimolare il dialogo tra accademia e società. La collana favorisce lavori che assumano una prospettiva dialettica, indagando le tensioni tra potere e soggettività, continuità e rottura, passato e presente. Le narrazioni storiche sono lette come risultati di interazioni complesse, negoziazioni e reinterpretazioni, strumento vivo per capire la contemporaneità.
Un tratto distintivo di Asintoti è l’internazionalità: testi in italiano, spagnolo e inglese, per favorire il confronto tra tradizioni accademiche di­verse e la circolazione globale delle idee. La pluralità linguistica e disciplinare ri­flette l’impegno a superare confini culturali e nazionali, offrendo strumenti per analizzare i processi sociali, culturali e istituzionali in prospettiva comparativa. A tal scopo la collana vuole stimolare la collaborazione di studiosi lettori interessati a un proficuo confronto.

“Collana Asintoti” – Comitato scientifico internazionale
Marcello Mollica, Antropologia (Univ. Messina)
Lara Semboloni, Storia e Istituzioni delle Americhe (Univ. Siena)
Chiara Adorisio, Antropologia filosofica e Filosofia morale (Univ. La Sapienza, Roma)
Mario Bolognari, Discipline Demoetnoantropologiche (ex Univ. Messina)
James Cook Dingley, Sociologia generale e Sociologia politica (Queen’s Univ. Belfast)
Andrea Francioni, Storia delle Relazioni Internazionali, Asia (Univ. Siena)
Giuseppe Restifo, Storia Moderna (ex Univ. Messina)
Armando Siciliano, editore

In copertina: Tenochtitlán, capitale dell’Impero azteco.