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Collana Memoria

copertinaTitolo: Vendemmia e mietitura nella Sicilia del Novecento
Autore: Carmelo La Cava
ISBN: 9788874423286

Prezzo: € 12,00

Anno: 2005
Pagine: 176
Formato: 17x24
Foto / Illustrazioni: sì, in b/n

 


 

Descrizione - Vendemmia e mietitura nella Sicilia del Novecento

Tanti anni incontrai Carmelo La Cava a Sant’Arcangelo, frazione di Pi­raino, in occasione di una festa “paesana” che rievocava l’antica “pesatura”. Poi tanti e tanti altri incontri in una trattoria veramente tipica di Si­na­gra, che purtroppo oggi non esiste più, così come il suo conduttore, il sig. Alberto, che ricordo con infinita commozione insieme alla sig.ra Ro­sa, en­trambi colpevoli insieme al Carmelo di alcuni chili in più da me messi tra maccheronicini lunghi come quelli di una volta, insalate, polli e ... Finalmente l’uscita della prima edizione del libro, con prefazione del sindaco, Vincenzo Ioppolo, e tanti e tanti errori dovuti alla fretta che mi metteva giornalmente il solito Carmelo: «Editore, sto male, non so se ar­riverò in tempo per il libro» ... «Editore, oggi ho avuto un infarto ... » e co­sì via; con il rischio che anch’io mi fermassi, magari sempre per infarto. Ad aiutarmi per questa nuova edizione, “riveduta e corretta”, il carissimo Cesarino Di Vincenzo, che aveva presentato l’opera a Sinagra. Ed un giorno, incontrando Cesarino a Palermo, in via Mariano Stabile, sotto casa sua, non mi consegnò l’ultima bozza del suo nuovo libro, bensì la correzione effettuata su “Vendemmia e Mietitura”, con le lapidarie parole: «Preferisco consegnarti prima questo perché Carmelo ha la precedenza, lo sai che non sta tanto bene». Dopo qualche giorno, purtroppo, Cesarino andava a raggiungere il sig. Alberto. Oggi, 2 novembre 2007, nel consegnare alla tipografia la ristampa di questo libro, che considero tra i migliori in assoluto da me finora pubbli­cati, sono sicuramente triste per la perdita di Cesarino, lieto per la presenza di Carmelo, felice di aver contribuito ancora una volta a salvare quella cultura siciliana che il mondo ci invidia. Armando Siciliano

L'Autore - Carmelo La Cava

Carmelo La Cava ? nato nella contrada Serrolipari di Sinagra nel 1926. Nel 1933 inizia per lui la scuola, senza libri. Nel 1935 con la chiurma va a vendemmiare alle pendici dell?Etna (Giarre, Santa Venerina, Macchia, Treca­stagni, Viagrande, Zafferana, Pisano, Milo, Fornazzo, Punta Lazzo, Sant?Alfio, Piedimonte, Linguaglossa, Solicchiata, Passopisciaro, Ran­daz­zo) per comprarsi i libri: lavora per 4 lire al giorno, riuscendo ad accumulare in un mese ben 48 lire nette. Ammalato dal 1939 al 1942, nel 1943 riprende a lavorare e con la solita chiurma va e marini a mietere il grano: Sferro, Catenanuova, Gela, Falco­nara, Licata, Ravanusa, Campobello di Licata, Riesi, Sommatino, Delia, Canicatt?, Serradifalco, San Cataldo, Caltanissetta, Santa Caterina Vil­lar­mosa, Maria­nopoli, Resuttano, Villalba. E qui finisce la narrazione di questo volume. Il 18 maggio del 1952 parte da Messina con la nave Cyrenia per arrivare a Freemantle (Australia) la notte dell?11 giugno. A Perth lavora dapprima di pic­co e pala, poi aggiusta marciapiedi, impasta bitume, ? operaio in una fabbrica di tubi, fa il magazziniere in ferrovia, diventa caporeparto (perché sa leggere e scrivere pure in inglese) in una fabbrica di birra. Si trasferisce a Darwin dove, ingaggiato come lavapiatti, far? poi l?operaio nelle miniere d?oro guadagnando ben 4 certificati di qualifica. Diventa in­dustriale della pietra (spaccapietre au­tonomo). Ormai ?ricco?, fa una puntata a Messina nel 1961, si compra un?Alfa Romeo e si sposa. Rientra in Australia dove vende tutto e si trasferisce a Messina, per quattro anni. Investe ogni avere in appartamenti ed in un?impresa di lavaggio e parcheggio auto. Mezzo fallito, ripiega in Australia dove guida una betoniera alle dipendenze di un suo ex dipendente, che lo tratta con i piedi. Nel 1970 di­venta meccanico per la Caterpillar. Va quindi in un bosco a macinare pietre per un altro suo ex dipendente adesso costruttore di case per aborigeni. Nel 1973 s?imbarca nella gestione di un Fast Food. In quel periodo, la notte di Natale del 1974, un ciclone distrugge 3/4 della citt? di Darwin, inclusa la sua casa, il suo negozio e ?la sua famiglia? (moglie e figli lo piantano per tornare a Messina). Ritor­na a Messina nel 1979 e nel 1987 si ristabilisce a Sinagra dove vive felicemente gozzovigliando tra bar e piazza. Questa seconda parte della sua vita, forse, sar? narrata in un prossimo libro.

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